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DIPENDENZE AFFETTIVE

NON POSSO VIVERE SENZA DI TE

La dipendenza affettiva è una modalità insana di vivere la relazione, in cui la persona dipendente:

  • Nega i propri bisogni
  • Rinuncia al proprio spazio vitale pur di non perdere il partner
  • Considera il partner unica e sola fonte di gratificazione e fondamentale fonte di “amore” e cura.
  • Terrorizzata dall’idea di perdere il partner

Si tratta di una forma di amore ossessivo, simbiotico, fusionale e stagnante che viene vissuto alla stregua di una droga, e per il quale si sacrificano qualsiasi spinta evolutiva di cambiamento e qualsiasi altra fonte di gratificazione.

Chi ha vissuto il mancato riconoscimento dei propri bisogni in età precoce tende a «sfidare» l’altro nella relazione, per tentare sempre di risolvere il trauma, al fine di eliminare il dolore provocato dal disattendere quei bisogni. Il dialogo interno di queste persone è caratterizzato da affermazioni del tipo: “è colpa mia”, “non merito l’amore altrui”, “ho rovinato tutto”, “c’è qualcosa di sbagliato in me”.

Potremo fare una specie di “identikit” del dipendente affettivo che, nonostante la diversità di età, di sesso, presenta alcuni specifici elementi che accomunano tutte queste persone:

  • si tratta di personalità fragili
  • con uno stile di attaccamento ansioso- insicuro
  • bisognose di conferme
  • con una scarsa autostima
  • terrorizzate dal fantasma dell’abbandono
  • tendenti alla iperresponsabilizzazione
  • provenienti  senza eccezione da famiglie problematiche (abusi sessuali, abusi psicologici, deprivazione, maltrattamenti fisici o psicologici, storia di alcolismo, bulimia o altre dipendenze nei genitori) nelle quali sono cresciute sviluppando un profondo e radicato vissuto di inadeguatezza ed indegnità personale
  • bassa autostima non sa quanto si vale, no si sa di avere un peso nel mondo e per gli altri e di conseguenza si perde la sicurezza personale
  • Carenza di forza la capacità di dire “no”, “basta”, di allontanare persone e situazioni che non desideri
  • scarsa capacità di ascolto dei propri bisogni
  • eccessiva durezza, pensa di dover resistere a tutti i costi, dover farcela da solo, poca accettazione e ascolto nei propri confronti.

Come si fa per uscire dalla dipendenza affettiva? La prima cosa importante è quella della consapevolezza, ammettere di avere questo tipo di problematica e smettere di fare vittimismo, di attribuire la propria condizione alla sfortuna o all’altro. E’ altrettanto importante chiedere aiuto ai familiari, amici e se non si ottengono i risultati desiderati, contattare una persona specializzata, psicologo, psicoterapeuta, frequentare i gruppi di aiuto, non rimanere in solitudine con questa sofferenza e incertezza, con la percezione di essere sbagliati e di non meritarsi nulla di meglio. Spesso si ha paura di essere inadeguati, si crede di non essere in grado di avere l’amore, di non meritarselo. La percezione del proprio valore è talmente scarso che la persona non riuscirà ad essere tranquilla in nessun rapporto affettivo in quanto il pensiero “valgo poco e l’altro se ne accorgerà presto e mi lascerà per qualcun altro” le fa supportare qualsiasi tipo di trattamento da parte dell’altro.

La strada per liberarsi? Non è certamente facile, bisogna lottare per uscire da questa “schiavitù” auto-imposta. Qualche suggerimento:

1, Prendersi cura di sè

2. Rinunciare a controllare

3. Non chiamare per un giorno

4. Usare l’umorismo

5. Cercare il sostegno e la compagnia di amici

6. Ricontattare vecchi amici

7. Diventare più egoisti

8. Chiedersi cosa ci renderebbe felici

9. Stilare obiettivi

10. Riaprire la porta a vecchi e nuovi affetti