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IPNOSI

Lo stato di ipnosi non e’ il risultato di una tecnica spettacolare o terapeutica particolare, non si identifica con la suggestione o altro, ma e’ un modo di essere dell’organismo e, come tale, qualunque persona normodotata puo’ imparare ad indurlo in se stesso o negli altri.

Ogni individuo ha sperimentato inconsapevolmente brevi stati ipnotici: guidando, studiando, si è così concentrati sull’argomento da non accorgersi di quello che succede intorno a noi, al cinema o al teatro si è talmente presi da quello che si sta vedendo oppure ci si può “incantare” guardando le nuvole.

Cos’è l’ipnosi?

E’ una procedura durante la quale un operatore sanitario professionista o ricercatore interviene sull’esperienza di un cliente, paziente o soggetto, il quale modifica le proprie percezioni, sensazioni, pensieri o comportamenti.  Il contesto ipnotico è generalmente stabilito con una procedura di induzione, Ci sono numerose modalità di induzione ipnotica, la maggior parte delle quali includono suggestioni per ottenere stati di rilassamento, calma e benessere. Nell’induzione ipnotica sono anche solitamente incluse istruzioni per immaginare o pensare situazioni positive. Gli individui rispondono in modo differente all’ipnosi. Alcuni la descrivono come un normale stato di attenzione focalizzata, durante il quale si sentono perfettamente a proprio agio e rilassati.

L’ipnosi è uno stato in cui i tuoi 5 sensi diventano più percettivi man mano che lo stato di rilassamento aumenta. E la mente si fa più attenta. E’ uno stato che deve essere consentito dalla persona e che la persona può interrompere in qualsiasi momento.

Come funziona l’ipnosi?

L’ipnosi è comunemente considerata come uno strumento psicologico che facilita la psicoterapia perché lo stato di trance ipnotica riduce il monitoraggio e il controllo della coscienza, e questo permette alle persone di entrare in contatto con pensieri, sentimenti e memorie su cui ha difficoltà o impossibilità ad avere accesso

L’ipnosi può essere utilizzata in due modi:

La terapia suggestiva. Questa viene utilizzata sia in ambito medico ad esempio: dermatologico, ginecologico, algologico, medicina dello sport, sia in ambito psicologico per alcuni problemi molto specifici o situazioni di urgenza: smettere di fumare, mangiare troppo, affrontare la paura di un esame imminente. La procedura terapeutica consiste nell’indurre e “approfondire” la trance ipnotica del paziente per poi “somministrare” alcune suggestioni terapeutiche comandi diretti o mediati dall’immaginazione che indichino possibili soluzioni al problema.

L’ipnoterapia. Questa viene utilizzata per problematiche psicologiche complesse e per affrontare scompensi psicopatologici, oltre che per intervenire in modo “più approfondito” quando un semplice approccio alla risoluzione del sintomo non ha avuto successo. La procedura terapeutica consiste nell’utilizzare gli stati di trance ipnotica spontanea o indotta affinché il paziente possa “riorganizzare” dentro di sé nuove conoscenze e nuove prospettive grazie alle quali raggiungere un maggiore stato di benessere.

Tutti possono essere ipnotizzati?

Si. Ci sono però persone che rispondono meno alla suggestione ipnotica e sono quelle inibite dalla paura o da idee non corrette. Contrariamente a quanto descritto nei libri, film o televisione, chi viene ipnotizzato non perde il controllo su suo comportamento, Esso rimane consapevole di chi è e dove si trova, nessuna amnesia può essere suggerita e generalmente si ricorda ciò che è emerso durante l’ipnosi. L’ipnosi rende la persona più disponibile a sperimentare le suggestioni, ma non la forza ad avere tali esperienze.

Ci sono controindicazioni all’uso dell’ipnosi in psicoterapia?

No. In alcuni casi tuttavia è consigliabile un uso “indiretto” e conversazionale all’ipnosi: in alcuni tipi di problema lamentato (dissociativo, psicotico, …) è molto difficile per il paziente accedere a stati modificati di coscienza relazionali e terapeutici.